Körnerbrot – Pane senza farina o lievito

Se il pane con le noci é ancora pane, ( vedi discussione del 19.03.2019 sulla nostra pagina), e allora possiamo chiamare pane anche questa ricetta che non prevede l´uso della farina o del lievito.

Il sapore é molto controverso. La persona che me l´ha data logicamente ne va molto ghiotta ma io personalmente non l´ho amato. E´sicuramente nutrientissimo e fa sicuramente molto bene ma non é il mio gusto. Tuttavia in Germania é normalissimo trovarlo sulle tavole e sopratutto a colazione. Eventualmente lo proveró aggiungendo il mix di semi ad una farina integrale e di segale, per oggi vi riporto la ricetta per come mi é stata passata dalla mia amica che lavora presso la panetteria del villaggio.

INGREDIENTI

  • 50 gr. di semi di Zucca BIO
  • 100 gr. di semi di Girasole BIO
  • 100 gr. semi di Lino
  • 70 gr. di mandorle BIO
  • 100 gr. di semi di Chia
  • 100 gr. di fiocchi di avena o fiocchi di riso
  • un cucchiaino di finocchietto
  • un cucciaino di polvere di cumino
  • un pizzico di sale
  • 20 gr di bucce di Pisillium
  • 20 ml di olio
  • 550 ml di acqua

Ora parliamone, le Bucce di Pisillium chi ne ha mai sentito parlare? Qui si trovano al supermercato normalmente ma essendo solo venti grammi potete anche evitarli. Tuttavia la loro presenza aiuta a legare tutti gli ingredienti. Credo che in Italia si trovino solo in farmacia? Ho messo per questo i vari link ad Amazon che li vende. Sono link di affilaite quindi é possibile che se ovemai comprate qualcosa io guadagneró 2 centesimi, wow che vita.

Mischiate tutti i semi e gli aromi insieme. Quindi aggiungete l´olio e mischiate.

Versate sul composto l´acqua che deve essere bollente e mischiate il tutto.

Intanto avete preparato la cassetta bagnandola e mettendo la carta da forno bagnata tutto intorno. Potete mettere anche dei semi di sesamo sotto in modo che quando tirerete fuori il pane sembrerá stupendamente decorato.

Versate il composto nella cassetta e lasciate riposare minom quattro ore, tutta la notte non guasta. I semi in questo caso si allargano ed assorbono bene l´umiditá.

Fate scaldare il forno a 180 gradi e cuocete per 40 minuti. Poi prendete la cassetta, rivoltate il pane sulla griglia, togliete la carta da forno e fate cuocere altri 20 minuti. Se al termine di quest´ora il pane risulta ancora umido potete allungare la cottura fino a che non vi risulti giusto.

Fate freddare bene prima di affettare e buon appetito!

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Pane con germogli di lenticchie

Questo Pane nasce da una simpaticissima chiacchierata con il grande, ma che dico grande, grandissimo STEFANO PIBI.

Circa 4 anni fa, per cercare di aiutare le donne dell´Equador, lanciammo l´idea di creare una ricetta per pane che usasse la quinoa. In quel caso Stefano ci regaló la ricetta del pane con i germogli di quinoa.

Oggi, #fridayforfortune, invece vogliamo aiutare la terra scegliendo delle farine locali a km0 e nel nostro caso. al posto di importare dal lontanissimo Equador, al quinoa, la ricetta prevede delle italianissime lenticchie.

Ad oggi 15 Marzo 2019, non ci sono ancora foto del pane perché la sfida é stata lanciata ieri sera.

Le lenticchie sono state messe a bagno per preparare i germogli e sarei felicissima di vedere molti di voi provare a preparare un pane che non solo sará un GRANDE PANE ma anche un Pane che crea una speranza in piú. Aiuta la natura, la terra e il nostro futuro.

Ecco la ricetta di Stefano Pibi:

Inizierei con le lenticchie che, peraltro, contengono un potente anti nutriente l’acido fitico che però viene inibito proprio dalla germinazione

INGREDIENTI

  • 150 gr di Lievito Madre in Coltura Liquida al 100% di idratazione, rinfrescata da 3 ore;
  • 800 gr di farina tipo 1 o 2 di buona qualità e di media forza;
  • 200 gr di farina tipo 0 di media forza;
  • 650-750 gr di acqua;
  • 25 gr di sale marino integrale;
  • 300 gr di lenticchie germinate;

PROCEDIMENTO

 Per fare questo pane, vi servono le lenticchie germinate, per cui, tre o quattro giorni prima, mettete ammollo circa 250 gr di lenticchie in abbondante acqua. Lasciatecela per 4-6 ore, dopodiché scolatela e mettetela in una teglia ricoperta di carta forno. Spargete bene e rimestatela una volta al giorno per tre o quattro giorni, fino a che non inizierà a germinare, bagnatela spesso, tenderà a asciugarsi. Il processo di germinazione inibirà l’acido fitico. Vi accorgerete che le lenticchie sono pronte appena inizieranno a tirar fuori una puntina bianca. Non aspettate che facciano le foglie 

😀 
A questo punto, rosolatela con cipolla, erbette fresche, alloro, aglio, olio, pomodoro secco (per i non vegan, se volete metterci anche salsiccia o pancetta, non sbaglierete). Adesso potete mangiarla o usarla per il pane… visto che siamo qui per il pane, andiamo avanti 

😀
Rinfrescate la vostra pasta madre, mi raccomando, lasciate perdere esuberi e quant’altro, il vostro lievito naturale deve essere in forma, equilibrato e non acido, se non siete sicuri, ripetete il rinfresco!
Mettete in planetaria le farine miscelate e 600 gr di acqua e lasciate in idrolisi 15-30 minuti. Trascorso questo tempo unite il lievito madre, impastate, unite il sale e piano piano gli altri 50 gr di acqua. L’impasto incorderà subito. Non lavoratelo troppo, la maglia glutinica continuerà a formarsi con le pieghe. Riponetelo in una ciotola a riposare per mezzora. A questo punto unite le lenticchie e incorporatele delicatamente girando l’impasto in ciotola. Eseguite due pieghe a distanza di mezzora. L’impasto inizierà a lievitare anche durante le pieghe, aspettate comunque che cresca di circa il 30-40% (non il solito raddoppio quindi). Rovesciatelo sul piano non infarinato, cospargetelo di farina, copritelo e lasciatelo riposare per mezzora.

Se il pane é speciale perché limitarsi ad un cestino normale.
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A questo punto, dividetelo in due o tre, dipende dalle dimensioni dei vostri cestini da lievitazione, arrotondate leggermente utilizzando il tarocco e lasciate riposare un’altra mezzora. Passato questo tempo, rovesciate le preforme e formate a filone o a pagnotta. Riponete nei cestini da lievitazione ben infarinati di farina di riso o semola e lasciate raddoppiare. Se volete, prima di mettere nei cestini passate le forme in un po’ di crusca. Appena saranno raddoppiati, ribaltate sulla pala, tagliate e infornate a 250 °C con vapore e pietra refrattaria ben calda, per 15 minuti, poi levate il vapore e abbassate a 220 °C fino a fine cottura. Gli ultimi a 10 minuti a 210 °C e a spiffero.

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Il forno sul fornello- Il fornetto Estense o Fornetto Versilia

Domani, 15 Marzo 2019, gli studenti di tutto il mondo scipereranno con Greta Thumberg, giovanissima attivista, per ricordare come il mondo abbia bisogno della nostra immediata azione per fermare il riscaldamento globale e assicurare un futuro alle generazioni future.

Io sono sempre in prima linea se si parla di natura, rispetto degli animali e futuro del pianeta. Anche sulla mia pagina FB potete trovare molti post sull´uso eccessivo della plastica e sul miglior metodo per inquinare il meno possibile.

Ognuno di noi ha un´impronta sul pianeta, lascia il segno. Io cerco con le mie scelte quotidiane di lasciare un segno piú piccolo possibile e di aiutare gli altri a capire l´importanza delle scelte individuali sui grandi temi dell´umanitá.

Finito il prambolo.

Cosa possiamo fare noi per efficacemente ridurre il nostro impatto ambientale quando prepariamo il pane?

Possiamo scegliere farine biologiche e a chilometro zero. Potrei ordinare farine dal sud Italia, ottime ed eccellenti ma il mulino dietro casa a Sank Johann in Tirol fa delle farine ugualmente buone e biologiche. Cerco di scegliere locale e non far fare chilometri e chilometri alle mie farine solo per lo sfizio di infornare una cosa diversa.

Ma sopratutto il FORNO!

Ok qui in Austria siamo molto avanti con l´energia solare. Quasi tutti hanno i pannelli solari e lo stato rimborsa quasi l´80% della spesa. Ma non in casa mia… qui siamo schiavi dellénergia e non abbiamo nemmeno il Gas. La cablatura del Gas non esiste in Austria. Quindi mi sento colpevole ogni volta che accendo il forno.

E´per questo che oggi spendo 10 minuti per scrivervi di questo oggetto MAGNIFICO!

Il FORNETTO ESTENSE

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Il fornetto estense o versilia non é che una pentola, chiusa, nella quale si adagia il vostro pane o la vostra torta o qualsiasi altra cosa voi siate abituati a cucinare in forno. L´unica vera differenza é che… va sulla fiamma direttamente!

Quidni al posto di usare l´energia elettrica del vostro forno state usando una risorsa naturale, il Gas, che inquina molto ma molto di meno.

Su facebook vi sono mille mila gruppi che aiutano al meglio a gestire questa meraviglia uno su tutti: IL FORNO SUL FORNELLO con piú di 38.0000 iscritti.

Dalla figura sembra complicato ma invece é facilissimo, si monta sulla base il disco, poi il supporto triangolare e sopra la prima teglia, poi si mette il supporto rettangolare e infine la seconda teglia. A chiudere vi é il coperchio.

Nei vecchi modelli manaca la fienstrella, ora si puó anche sbirciare la cottura.

Quindi fatevi un regalo, inquinate meno e spendete questi 50 euro di fornetto e 50 euro in meno di elettricitá. Dopo un paio di prove avrete un pane perfetto e non ritornerete mai al vecchio forno.

Questo é un modello leggeremtne piú economico: CLICK AL LINK

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Pane di Segale e Grano Bio

Un pane sano, bello, buono e che fa bene.

La segale ha moltissime qualitá. E´una farina a basso contenuto di glutine, ha molte fibre e aiuta a ridurre il colesterolo in eccesso. Ha un basso indice glicemico che la rende adatta a chi soffre di glicemia e aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. La farina di segale inoltre é ricca di potassio, di vitamina B, magnesio, calcio e fosforo.

Il problema é che non é facile fare un buon pane che non assomigli a un mattone in laterizio. La segale non avendo molto glutine, non fa i buchi, gonfia poco e risulta spugnosa e … gommosa alla masticazione.

Ma perché soffrire se si puó invece fare il pane a casa unendo una eccellente farina di segale integrale biologica a una eccellente farina di grano biologico?

Il trucco sta nelle proporzioni. Se la segale é maggiore del grano si va verso l´opus reticulatum romano. Ovvero un pane piú adatto alla costruzione edilizia che all´alimentazione. Se ci si mantiene in una proporzione 40% – 60% si riesce a mangiare ed anche a godersela questa segale.

Niente toglie che un pane al 100% di segale fatto bene sia ottimo! Io ancora devo trovarlo. Qua si mischia sempre con altre farine e semi. Alcuni mattoni sono eccellenti. Morbidi spugnosi addirittura con le verdure dentro. Quando li faccio ve li listo qui sotto.

Se questa lista é ancora vuota dovrete aspettare se no, CLIKKATE per i MATTONI di QUALITA´.

  • 1) Attendere Prego…

Per questo pane mi sono tenuta cauta ma ho introdotto delle varianti al solito impasto. Potevo fare di meglio, e sperimenteró ancora l´uso del frigo con questa ricetta ma per ora:

INGREDIENTI

La sera prima di andare a letto si rinfresca il lievito creando un prefermento alla Pat Pan di Pane.

  • 100 ml di licoli direttamente dal frigo
  • 100 ml di acqua
  • 100 gr di farina di segale integrale

La mattina dopo troverete il vostro prefermetno fare delle feste pazzesche e vi rallegrera´sapere che prima ancora del caffé vi metterete ad impastare! Quindi alle ore 7 del mattine impastate questi ingredienti.

  • 200 gr di farina di segale biologica
  • 300 gr di farina di grano 0 biologica
  • 300 ml di prefermento
  • 300 ml di acqua
  • un cucchiaino di malto d´orzo
  • 10 gr di Sale

Inutile impastare tanto o cercare di fare incordare molto l´impasto. E´segale. Rimarrá appiccicosa e slegata. Maneggiate senza troppe pretese, le pieghe fatele con una mano bagnata direttamente in ciotola e mettetela a riposare per circa 4 ore.

Quando avrá raddoppiato, con l´aiuto di molta farina sulla spianatoia, date la forma desiderata ed inseritela nel cestino per la lievitazione.

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Io ne sono talmente innammorata che credo faró un CESTINO GIVEAWAY.

Al raddoppio, infornate in forno molto caldo, dai 220 ai 250 gradi in discesa fino a 180 gradi. Nel mio forno bastano 40 minuti. Lascio raffreddare sempre in forno con lo sportello aperto in modo da avere una crosta piú croccante e meno umido.

Che la FORZA dell´ACQUA E DELLA FARINA SIA CON VOI e con il CESTINO TRIANGOLARE.

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Pane al Farro e Segale cotto in Pentola.

E´arrivato il momento che metto giú una seria agenda per le ricette.

Per fortuna questa me la ricordo ma ho perso il foglietto dove ho preso la nota. Come al solito. Comunque avevo del licoli non rinfrescato in frigo. Ne ho preso solo 100 ml e ne ho fatto del prefermetno alla PAT

Ore 07.30 Prefermento

  • 100 ml di licoli non rinfrescato
  • 100 ml di acqua
  • 100 gr di farina di farro bianca

Il mio prefermento era decisamente pronto alle ore 15.00 ma bisogna osservare le bolle e quando inizia a collassare é pronto.

Nella Planetaria o a mano impastare:

  • 300 ml di prefermetno
  • 220 ml di acqua
  • 150 gr di farina integrale di segale
  • 150 gr di farro integrale
  • 200 gr di farina di tipo zero di grano
  • semi di girasole
  • 10 gr di sale
  • un cucchiaino di malto d´orzo

Io impasto prima le farine con l´acqua, le lascio riposare una ventina di minuti e poi continuo ad aggiungere gli altri ingredienti. Prima il lievito e per ultimo il sale.

Lasciare puntare circa 3 ore poi dare la forma desiderata.

Per la seconda lievitazione sono bastate solo due ore.

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Ho scaldato il forno ed inserto la mia enorme pentola di ghisa. Se siete orientati nel comprarne una voi, questa mi sembra molto simle alla mia, che ho da 10 anni e non le é mai successo nulla. A noi si, a lei no! CLIKKA QUA PER IL LINK!

Ho acceso il forno a 250 gradi ed ho fatto riscaldare la pentola. Prima di inserirla nel forno peró ho sagomato un foglio di carta da forno in modo che potesse entrare perfettamente sul fondo della pentola.

Quando la pentola e dil forno sono a temperatura, togliere la pentola dal forno, aprire il coperchio, inserire il foglio di carta da forno ed adagiare la pagnotta.

Tutti i forni sono diversi ma dovrebbero bastare 40 minuti con forno in discesa da 250 a 180 gradi. Quando il pane é pronto, estrarlo dalla pentola e farlo freddare sulla griglia del forno.

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Pastiera Napoletana ricetta di mia Nonna Margherita

Questa e’ la ricetta originale che mia Nonna Margherita dono’ a mia madre quando sposo’ papa’.
Piu’ che un invito a cucinare la pastiera napoletana era un comando: Questa e’ la ricetta, feccela a mio figlio che ci piace, e gliela fai come gliela faccio io perche’ quella e Mamma’ e’ semp’ a Meglio’
Mia Madre, poverina non e’ Napoletana e’ Molisana di Campobasso e certe cose… non le conosceva, ma si e’ subito adeguata con abilita’ e destrezza e vi assicuro che la sua pastiera ormai non ha paragoni! 
In Molise fanno una torta simile ma non usano il Grano Cotto ma il riso cotto nel latte. E’ un’altra cosa… non ingannatevi!

A me e’ sempre piaciuta a colazione, insieme a mio padre con il cucchiaino e la tazzulella di caffe’.. via a scavare nella ricotta dolcissima… hmmmmmm
Per un periodo lunghissimo di tempo, la pastiera era un dolce esclusivo delle feste di Pasqua.
Si poteva acqustare il grano cotto solo in questo periodo di tempo!
Ora il businnes delle pasticcerie e la richiesta di mercato fa si che tutti possimo, bene o male trovare il grano quando e come ci pare! Anche su internet!  Ed infatti ecco il LINK AL GRANO COTTO SU AMAZON. Piú facile di cosí. E´esattamente quello che usa mia mamma.
Tuttavia la tradizione rimane! 

Almeno 1 pastiera deve essere infornata per celebrare la Santissssssima Pasqua perche’ si sa che  A Napoli si festeggia con la pancia!


Tuttavia in ogni casa Napoletana che si rispetti a Pasqua si fa la guerra! E Pure a Natale! A Pasqua con la Pastiera ed a natale con gli Struffoli.

Benche’ tutti abbiano gia’ mangiato abbondantemente, all’ora del dessert, si scatenano le nonne, le zie, le suocere, le cognate e magari anche le figlie …DOVETE PROVARE ALMENO UN PEZZETTO DI OGNI PASTIERA !!
Perche’ nessuna delle donne di casa si tirerebbe indietro dal preparare LA SUA PASTIERA per Pasqua… quindi ci si ritrova con 5 o sei diverse pastiere a tavola… e si devono finire! Perche’ se no poi chi se le mangia ? He? Dopo il Lunedi’ dell’angelo si sa, le donne formalmente stanno A DIETA ! E non mi tentate con la Pastiera! 
Che risveglio!


Ma ricordatevi, non c’e’ una versione della Pastiera… per questo si inaugura la lotta! A chi piace secca, a chi piace umida, a chi con la goccina di latte che ancora fuoriesce dal ripieno se lo premi… Con e senza canditi… canditi si ma frullati, solo scorzette di arance… niente cedro… con la cioccolata tra la ricotta ( questa non e’ originale ma c’e’ chi la fa!)
Quindi eccovi la ricetta di Nonna… e spero vi piaccia!

Avrete bisogno di preparare la PASTA FROLLA, metto presto la ricetta infallibile di mamma.

INGREDIENTI per il Ripieno

Prendete il grano cotto e scaldatelo con il latte in un pentolino, questo lo ammorbidirá. Poi fatelo raffreddare.

Setacciate la ricotta. Mettetela in un grande recipiente e mescolatela fino a farla diventare una morbida crema.

Sbattete le uova con lo zucchero rendendole tipo zabaglione ed unitele con la ricotta.

Aggiugete il grano cotto alla ricotta e alle uova ed infine aggiungete frutta candita ed aromi.

Foderate il vostro recipiente, preferibilmente tondo, con la pasta frolla avendo cura di lasciare della pasta frolla per decorare la superficie della torta.

Versate il composto di ricotta nel recipiente, chiudete i bordi, decorate con striscioline di pasta frolla o come a voi piace di piú ed infornate a forno moderato (150-180°C ) per 1 ora e mezza.

La casa profumerá di infinita bontá.

Godetevi un dolce eccellente.

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Pane di semola con Biga

Per preparare questa pagnottona bisogna avere tanta pazienza. Ci vogliono le temperature giuste per la biga e i tempi lunghi della pasta madre ma il risultato é eccellente.

Il pane si conserva per molto tempo. Io raramente lo congelo perché ne mangiamo tanto ma effettivamente, con la pasta madre, si puó evitare di congelare perché il pane, tolta la prima fetta, é sempre buonissimo.

Per ora ho provato ad usare una semola normalissima trovata al supermercato, mi domando cosa possa uscire se usassi una SENATORE CAPPELLI oppure una SEMOLA CAPUTO.

Se vi va di provare scrivetemi i risultati.

INGREDIENTI

  • per la  biga ( iniziare la sera che e’ meglio!)
  • 1 kg di Farina di Semola
  • 200 gr di Farina 0
  • 120 di pasta madre solida rinfrescata 2 volte 
  • 1 cucchiaio di malto
  • 660 ml di acqua fredda

Per il secondo impasto servono:

  • 240 ml di acqua
  • 20 gr di sale

Sciogliete la pasta madre solida in acqua e fatele fare le bolle. Quindi aggiungere la farina 0 ed attendere circa 20 minuti. Per evitare che il composto si secchi io verso giá sopra la restante semola ma non impasto.

Passati i primi 20 minuti, mischiate tutti gli ingredienti del primo impasto insieme per preparare la biga, ricordatevi che la biga non va impastata ma lasciata grumosa ed irregolare.

Riponete la biga a circa 18 gradi per 12 ore.

Passato questo tempo, riprendete il vostro impasto ed aggiungetevi gli ingredienti del secondo impasto che sono acqua e sale. Impastate energicamente e create un impasto liscio ed omogeneo. Mettete a riposare ma ricordatevi di fare le famose pieghe ogni 45 minuti.

A questo punto potete mettere l´impasto in frigo o lasciarlo a temperatura ambiente per 12, 16 ore a circa 18 gradi.

Quindi ribaltarlo sul piano di lavoro, formare le pagnotte, cestinarle ( metterle nei cestini per la lievitazione finale) e attendere il raddoppio

Per i cestini, sono tutti buoni ma… il mio triangolare é veramente poco comune. Me ne sono innammorata subito quando l´ho visto. Non il solito filone o pagnottone ma IL TRIANGOLO DELLA PERFEZIONE. Eccolo in tutto il suo splendore e se volete avere un´idea vi lascio il link ad AMAZON.

IL CESTINO PERFETTO

Per la cottura.

Infornare a forno umidoc on il pentolino di acqua calda quando la temperatura é di 180 gradi.

Alzare la temperatura a 220 gradi, attendere che il forno sia arrivato a temperatura, quindi circa 10 minuti e riabbassare a 160. Per la pagnotta ci vorranno almeno 60 minuti per il filoncino dovrebbero bastare 40 minuti.

A fine cottura, togliete il pentolino, aprite a spiffero e fate evaporare l´umiditá.

Sarebbe ideale farlo raffreddare sulla griglia in forno lasciando la pagnotta in posizione verticale.

Buon Appetito!

Che la forza dell´ acqua e della farina sia con voi.

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FRÜCHTBROT – Pane Invernale del Tirolo

LA RICETTA é dopo il dopo il bla bla

Per Natale ci avevano regalato questa pietra durissima fatta da una pasticceria locale spacciandola per una delicatezza. 
Circa dopo la befana ho avuto il coraggio di tagliarla.
Era rimasta perfetta, dentro era morbida mentre l´ esterno é una crosta di pane integrale.
Dopo essermi portata una fetta di questa prelibatezza a sciare ho capito che non solo era ottimo, am perfetto come rigenerante, energetico grazie alla futta secca.
Insomma dovevo provarci.
Un´amica del nord mi ha detto che una cosa simile si fa anche in Lombardi a e prende il nome di Mescia.

Insomma per farla breve, il trucco sta nel mettere frutta secca e noci varie insieme alla frutta fresca lasciata leggermente marinare nel vino moscato o nella grappa.

La versione Austriaca prevede le pere Kaiser al posto delle mele, la farina di Segale mischiata a quella di grano e il finocchietto.

Io odio il finocchietto.
Quindi la mia versione é senza finocchio.

Ho seguito una ricetta che prevedeva la preparazione di questo “pane” come uno strudel.

Si stende la pasta, si mette la farcitura da un lato e si arrotola.

Non male ma rimane molta pasta senza frutta candita.

Quindi il prossimo week-end proveró a rifarlo ma nel mio modo. Riducendo di poco l´´idratazione. Impastando il pane con noci e frutta dall´inizio, lasciandomi una pallina piccola da stendere ed avvolgere sopra la palla di frutta e canditi.

Il risultato finale, deve essere una fetta dove il pane non é visibile ma solo noci e frutta.

La ricetta:
Preparare il lievitino, con il lievito di birra usando 170 gr di farina, 200 ml di acqua e un cucchiaio di zucchero.

Per il licoli: assicuratevi ceh sia bello pimpante perché la massa da lievitare é pesante, quindi, se avete il licoli al 100% di idratazione prendete:
200 ml di licoli fresco, 100 ml di acqua e 70 gr di Farina. Sbattete bene e fate incorporate tanta aria.
Agigungete una punta di zucchero.
Aspettate il collasso e poi unite gli altri ingredienti.

Mentre attendete il lievito.
Tagliarte una mela a fettine sottili, circa 100 gr di mela fresca.
100 gr di uvetta passa
100 gr di fichi secchi
100 gr di prugne secche
250 gr di noci miste a pezzi grandi che siano: mandorle, nocciole, macadamia, anacardi, arachidi, pinoli. 
Aggiungere un bicchiere di MOSTO DI UVA oppure spruzzare il tutto di rum o vino moscato.
Aggiungete il finocchietto ( ma anche NO, fa digerire, ma NO)
Cannella a piacere
Un cucchiaio di zucchero.

Il lievito é pronto?

Bene quindi nell´impastatrice aggiungete il vostro lievito piu´:
350 gr di Farina
1 uovo
100 gr di burro o margarina 
Fate impastare ed allóccorreza ammorbidite con il latte tiepido.

Ora attendete il raddoppio.

Stendete la pasta lievitata.
Mettete il ripieno da un lato.
Arrotolatelo come uno strudel.
Bagnatelo un pochino cosí non si secca.

Mettete al calduccio per raddoppiare.

Con questa dose, o fate uno strudellone gigante o due panetti piú piccoli.

Cuocere per i primi 30 minuti a 180 gradi in forno preriscaldato.
Poi coprite con carta argentata, abbassate la tempertura a 150 gradi e fate cuocere ancora 20-30 minuti.

Se volete fare i fighi al posto dello scalogno cospargete di zucchero a velo.

Nel tempo diventa una pietra.
Ma dentro resta dolce e morbido.

Avete sportivi in casa? 
Una fetta di questo pane é eccezionale per spezzare la fame durante lo sport.

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Brioscine dolci con Licoli

Questa ricetta viene dalla mia vicina di casa.

Quando sono arrivata in Tirolo non parlavo una sola Ü di tedesco ma lei mi ha accolta come amica ed é diventata la nonan dei miei bambini. A San Nicola bussa di notte alla porta e ci fa trovare i regali. A Pasqua nasconde le uova in giardino ed é sempre presente per me e per i piccoli. E´ la persona dolce e gentile che tutti dorremo e vorremmo essere.

Queste le ha fatte lei la prima volta ed io le ho riprovate. L´uvetta scappa un poco ma bisogna inserirla nellímpasto e non come ho fatto io alla fine quando si arrotola. Una buona ragione per rifarle subito!

Nell´impasto va usata la bacca di vaniglia fresca. Io la compro biologica. E costa un occhio della testa, Volete guardate il prezzo al Kg su AMAZON? Clickate QUA

INGREDIENTI

  • 100 ml di licoli al 100% di idratazione e maturo
  • 280 -300 gr di farina tipo 00 0 nel mio caso farina di tipo Tedesco T450
  • 70 ml di latte intero
  • 80 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 80 burro
  • cannella
  • bacca di vaniglia

Inserire prima gli ingredienti secchi.
Poi il licoli.
Iniziare ad incorporare con il burro e il latte.
Alla fine unire le uova sbattute prima.
Impastare tanto quanto serve per avere un prodotto perfettamente liscio.
Quindi attendere leggermente che si rilassi la maglia glutinica.
Quindi testare se eventualmente la pasta fa il velo o no.
Impastare quanto necessario per avere un velo almeno presente.

Incorporare l´uvetta e la vaniglia o se preferite il cioccolato.
Attendere il raddoppio.


Stendere con la mani la pasta.
Dividere in pezzature piú o meno simili.
Stendere leggermente la pasta e arrotolarla come una chiocciola.

Se lo si desidera si puo´spalmare sulla pasta stesa del burro mantecato con lo zucchero e la cannella.

Sistemare sulla teglia ed attendere pazientemente.

Infine infornare a forno calso a 180 gradi.
Quando sono ancora calde chiuderle in un recipiente chiuso affinché mantengano parte della loro umiditá e si conservino meglio.
Io non lo sapró per ora… sono finite!

Che La Forza del Lievito sia con VOI

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Panini veloci con grano duro Senatore Cappelli e grano tenero semintegrali


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Una ricetta di Ilario Vannucchi dal Blog: Il Grembiule Rosso

Da diverso tempo cercavo una ricetta semplice e veloce per preparare dei panini. Dopo aver provato diverse varianti ho trovato la giusta combinazione fra tempi di lievitazione ristretti e farine di qualità.

La Senatore Cappelli ormai non é una farina difficile da trovare ma si puó anceh acquistare online su amazon a questo link:
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Ingredienti
320gr. di semola di grano duro Senatore Cappelli semintegrale
230 gr. di farina rustica (tipo 2 macinata a pietra)
150 gr. di Pasta Madre rinfrescata
360 gr. di H2O
1 cucchiaino di malto d’orzo 
1 cucchiai d’olio EVO
1 cucchiaino e mezzo di sale

Preparazione
Sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida. Aggiungere la farina, il malto d’orzo e impastare per 3-5 minuti. Aggiungere l’olio e impastare per 8 minuti, aggiungere il sale e continuare ad impastare finché l’impasto non risulta liscio ed omogeneo. Coprire e far lievitare per 3 ore.Ribaltare l’impasto sul tagliere infarinato dividerlo in 14 pezzi. Prendere ogni pezzo, piegarlo in quattro e formare il panino; chidere la parte inferiore facendolo roteare sul tagliere. Far lievitare nel forno spento per 3 ore. Incidere con una lametta i panini e infornare per 10 minuti a 200° e poi abbassare a 180° per altri 15 minuti.

Sconsiglio di provare le ricette col lievito tradizionale in quanto i tempi di lievitazione della pasta madre sono più lunghi rispetto al lievito di birra. La pasta madre, o lievito naturale, usata da sempre per fare il pane, non è altro che una coltura di lieviti mantenuta attiva e viva tramite rinfreschi settimanali. La PM rende il pane più croccante, ne migliora la fragranza, fa in modo che si conservi più a lungo, migliora il sapore, lo rende più digeribile e migliora la biodisponibilità dei minerali.

La farina macinata a pietra
Scegliere una farina macinata a pietra può sembrare una fissazione da nostalgici. La verità è che i rulli d’acciaio usati oggi giorno nei mulini, scaldano la farina privandola di importanti proprietà nutrizionali presenti nel germe del grano (Da non sottovalutare anche la presenza di residui metallici dovuto all’usura dei rulli). Vi consiglio quella del mulino Pederzani di Fidenza (PR), ma qualsiasi altra azienda che lavora bene come una volta andrà bene.
Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 360 kcal
Carboidrati 73 g
Grassi 1,5 g
Proteine 11 g

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