Pizza Napoletana Semplice

Dopo aver scritto al pizza vera con super impasto poolish lievitazione mista mi rendo conto che non é da tutti impiegare due giorni per fare una pizza ed infatti ecco qui il nuovo POST.

Questa ricetta io l´ho imparata da Consiglio Mega circa nel 2014 quando non conoscevo affatto la pasta madre e lui mi mandó un pezzetto della sua direttamente in Austria.

Pubblicandola nel gruppone mi é stato fatto notare che é molto simile a quella di uno chef conosciuto in Italia grazie ad Alice TV che si chiama Antoniono Esposito. Il che vuol dire che ho fatto una pizza stellata tutto questo tempo e non lo sapevo.

Inutile dirvi che la pizza é eccellente e che quindi anche quella di Antonino deve essere perfetta! Prima o poi la mangeró.

Comunque vale la pena sbirciare la PIZZA NAPOLETANA AL PIATTO

Parliamo di Pizza, e la pizza é quella tonda cotta nel forno al legna o al massimo se siete tristi espatriati come me… nel FORNETTO FERRARI.

Vale seriemente tutti i soldi spesi questo Fornetto Ferrari.Non solo cuoce la pizza in 5 minuti, ma la cuoce su pietra refrattaria, la cuoce bene ed é la pizza piú simile a quella che fa la pizzeria sotto casa di Mammá a casa mia a Napoli.

INGREDIENTI

  • 500 gr. Farina 00 Bio
  • 250 gr. Farina forte
  • 150 gr. Pasta madre solida
  • Acqua 630 ml
  • 12 gr. di Malto
  • 35 gr di burro o strutto
  • 1 Uovo piccolo
  • 25 gr di sale

Premessa

In questa descrizione si fa riferimento all’impastamento con planetaria; ovviamente l’impasto può essere fatto anche a mano
La Pasta madre utilizzata deve essere ben attiva
La pasta madre solida é idratata circa al 40%; nel caso in cui se ne utilizzasse una idratata al 50% non cambia praticamente nulla.
Farine, cercare di scegliere farine biologiche o farine per pizza come le CAPUTO
Sarebbe opportuno non scaldare mai troppo l’impasto, quindi se vi va di tenere sotto controllo la temperatura fatelo (usate acqua fredda; eventualmente passate qualche minuto in freezer)
La quantità di acqua è da considerarsi indicativa, perché ovviamente dipende dalle caratteristiche delle farine utilizzate

PROCEDIMENTO

Setacciare le farine, aggiungere il malto e mischiare.
Versare le farine nella coppa della planetaria
Aggiungere 550 gr di acqua e amalgamare fino a che la farina sia quasi completamente idratata.

Coprire la coppa con un canovaccio umido e lasciare in autolisi per almeno mezz’ora (meglio se si riesce a prolungarla ad un’oretta; io avvolgo tutta la massa dell’impasto nel canovaccio umido).


Sciogliere (per quanto possibile) la pasta madre in 50 gr di acqua e lasciare riposare sino al termine dell’autolisi.


Terminata l’autolisi versare la pasta madre nella coppa, assieme alla massa autolitica e impastare per qualche minuto, fino a che la pasta madre sia stata completamente assorbita. 
Sciogliere il sale in 30 gr di acqua e aggiungerlo all’impasto; anche se il sale non è completamente sciolto non è un problema (l’importante è che tutto venga aggiunto all’impasto). Impastare per qualche minuto sino a che il sale non sia stato completamente assorbito.


Quando l’impasto è abbastanza liscio e incordato aggiungere progressivamente lo strutto o il grasso scelto. Aggiungere la nuova porzione di strutto solo dopo aver fatto assorbire la precedente. Lavorare sino a che l’impasto sia abbastanza liscio.


Una volta che l’impasto è liscio e incordato aggiungere l’uovo (sia albume che tuorlo, sbatterli prima ) e fare assorbire completamente.


Lasciare riposare l’impasto qualche minuto e quindi rovesciare su un piano infarinato; fare un giro di pieghe, eventualmente aiutandovi con una spatola e riporre l’impasto in un contenitore oliato.

Coprire límpasto, io chiudo il contenitore con il tappo e mettere a lievitare.

Per i contenitori io uso questi in acciaio e mi trovo benissimo. Hanno anche il tappo e sto tranquilla che non mi si secca l´impasto

Questo il link per trovarli. LINK.

Eventualmente si puó fare un passaggio in frigo di quattordici ore e successivamente una lievitazione a temperatura ambiente per circa sei ore (la durata del passaggio in frigo potrebbe essere estesa oltre le quattordici ore; da provare).
Trascorso questo tempo l’impasto dovrebbe essere raddoppiato, quindi passare allo staglio dei panetti che devono pesare da 180 gr ai 250 gr. e mettere a riposare il tutto in una cassetta per lievitazione con abbondante farina sotto.

Al raddoppio si puó cuocere. Nel caso non si sappia a che ora cuocere, quando i panetti sembrano cresciuti ma non raddoppiati infilare in frigo e cacciare al momento giusto!

Quocere nel Fornetto Ferrari o su Pietra refrattaria.

BUON APPETITO

Questo Blog partecipa al programma di Amazon Affiliate al fine di potervi mostrare con piú facilmente i prodotti da me usati e quelli che vi consiglio di usare. Il che vuol dire che nel caso acquistiate un qualsiasi prodotto da Amazon é possibile che io riceva una piccolissima commissione. Grazie per la fiducia e per essere passati qui.

Pizza Napoletana al Piatto

Questa ricetta ormai la faccio da 5 anni ed é perfetta.

Esiste anche la versione PIZZA SEMPLICE QUI.

E la versione FOCACCIA QUA

Merito sicuramente dell´acquisto del fornetto Ferrari per cucinare le pizze a casa come se fossero cotte nel forno a legna. Merito del mio primo maestro Consiglio Mega. Ma questa ricetta é deliziosa, sempre.

Quindi prima di leggere la ricetta posso dirvi tranquillamente che potete usare il forno di casa, o la pietra refrattaria nel forno di casa, ma hei, non é lo stesso.

Vale seriemente tutti i soldi spesi questo Fornetto Ferrari. Non solo cuoce la pizza in 5 minuti, ma la cuoce su pietra refrattaria, la cuoce bene ed é la pizza piú simile a quella che fa la pizzeria sotto casa di Mammá a casa mia a Napoli.

Quindi da espatriata triste e disperata vi dico… il Fornetto Ferrari é una benedizione divina.

Quindi la ricetta é per circa 12 panietti da 250 grammi ciascuno.

INGREDIENTI

12 ORE PRIMA preparare il POOLISH

  • 75 gr di semola
  • 75 gr di farina integrale
  • 180 ml di acqua
  • 5 gr di licoli o di pasta madre rinfrescata, quindi molto attiva.

Chiudere il contenitore dove si é mischiato il poolish e lasciarlo a 20 gradi per 12 ore.

Ora io mi trovo benissimo con questi contenitori in acciaio che si lavano in lavastoviglie non assorbono odori e hanno il tappo! E logicamente, dato che io abito tra le alpi li ho presi su Amazon. Questo il link per trovarli. LINK.

Intanto nel secondo contenitore con tappo preparate le farine in Autolisi. Certo potete farlo poco prima di impastare ma perché non preparare tutto 12 ore prima ed afvere tutto pronto quando serve? Io infatti tendo poi a dimenticarmi questo passaggio, per questo preparo il poolish e poi preparo láutolisi con:

AUTOLISI DELLE FARINE

  • 1200 gr. farina 00  W300 oppure LA FARINA CAPUTO
  • 175 gr. semola a questo punto dato ceh ci siete SEMOLA CAPUTO
  • 25 gr. farina integrale – o anche INTEGRALE CAPUTO
  • 780 ml di acqua
  • 5 gr. di sale

IMPASTO FINALE

  • 200 gr. farina W300
  • 130 ml di acqua
  • Tutto il Poolish
  • Tutta la farina messa in Autolisi
  • 3 gr. di lievito di birra
  • 50 gr. sale
  • 20 gr. malto d´orzo
  • 30 gr. olio extra vergine di oliva

Modalità di impasto

Inserire progressivamente nell´impastatrice

  •  Poolish
  • Massaautolitica
  • 20 gr. malto
  • 110gr acqua
  • 3gr LDB  (utilizzare i residui 20 gr diacqua per sciogliere il ldb) e impastare fino a che non si sia amalgamato il tutto. Aggiungere il ldb quando l’impasto è già ben amalgamato ma non troppo incordato.

Aggiungere progressivamentela farina, quindi aggiungere il sale (non sciolto in acqua) in tre o quattrovolte, quindi aggiungere l’olio in tre o quattro volte.

La durata dell´impasto varia dai 20 ai 30 minuti, ma cercare di non stressare l´impasto.

Mettere in un contenitore e chiudere il contenitore.

Lasciare riposare quattro ore a temperatura ambiente piú o meno calda (circa 21/22 gradi) e poi mettere in frigo.

Lasciare infrigo a circa 4 gradi per 6 ore, quindi effettuare lo staglio. I panetti dovranno essere di circa 250gr.

Chiudere i panetti in contenitori singoli o in una cassetta per lievitazione e lsciare lievitare altre 8 ore. Seguire il link per trovare di cosa parlo su AMAZON.

Dopo procedere alla cottura, con un forno in cui sia possibile raggiungere una temperatura di almeno 400 gradi. Quindi un forno a legna o il FORNETTO FERRARI.

BUON APPETITO

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Pane con germogli di Quinoa

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Una ricetta di Stefano Pibi di PBBread Natural Backery per noi di Il Pane Online.

La quinoa è un alimento particolarmente dotato di proprietà nutritive. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte i proteine vegetali, poiché contiene tutti gli amminoacidi essenziali (fatto raro nel regno vegetale) e in proporzioni bilanciate, che corrispondono alle raccomandazioni dell’OMS.

Per acquistare della Ottima QUINOA BIO clikkate qui. MERCATO EQUO E SOLIDALE

Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa però non contiene glutine, per cui farci il pane non è semplicissimo. Sono dunque andato alla ricerca di una ricetta per gestirla. Il metodo suggerito si basa sulla germinazione della stessa e inserimento nell’impasto in una fase intermedia della lavorazione.

Il metodo migliore per far germinare i semi in modo casalingo é di stenderli sulla carta da forno dopo averli lasciati per alcuni minuti in acqua. Ma se poi avete bisogno della teglia potrebbe essere problematico. La mia vicina di casa tedesca mi ha fatto comprare una cassetta speciale per far germinare i semi, un Germinatoio. Lei mangia germogli regolarmente per un´alimentazione salutare. Qui potete vedere alcuni tipi di germinatoi molto comodi e simpatici. I germogli possono essere mangiati cosí come stuzzichino o aggiunti all´insalata… e logicamente aggiunti al pane.

Volevo inoltre caratterizzare ulteriormente questo pane e, trovandomi delle ottime farine di grano duro siciliano, ho deciso di provare il mix. Sono molto contento del risultato, è venuto un pane decisamente complesso, ricco di sapore e di aromi, con un gusto persistente che si può mangiare da solo senza sentire il bisogno di accompagnarlo con altri cibi.

INGREDIENTI

  • 150 gr di Lievito Madre in Coltura Liquida al 100% di idratazione, rinfrescata da 3 ore;
  • 400 gr di farina 2 di buona qualità;
  • 400 gr di farina di grano duro integrale Tumminia;
  • 300 gr di farina tipo 0;
  • 750 gr di acqua;
  • 25 gr di sale marino integrale;
  • 250 gr di Quinoa germinata;

Per fare questo pane, vi serve la Quinoa germinata, per cui, tre o quattro giorni prima, mettete ammollo circa 200 gr di Quinoa in abbondante acqua. Lasciatecela per 4-6 ore, dopodiché scolatela e mettetela in una teglia ricoperta di carta forno. Spargete bene e rimestatela una volta al giorno per tre o quattro giorni, fino a che non inizierà a germinare. Dopodiché la potete usare subito o metterla in frigo per quattro o cinque giorni. Appena pronti, rinfrescate la vostra pasta madre, mi raccomando, lasciate perdere esuberi e quant’altro, il vostro lievito naturale deve essere in forma, equilibrato e non acido, se non siete sicuri, ripetete il rinfresco!
Mettete in planetaria le farine miscelate e 700 gr di acqua e lasciate in idrolisi da mezzora a un’ora.

Trascorso questo tempo unite il lievito madre, impastate, unite il sale e piano piano gli altri 50 gr di acqua. L’impasto incorderà subito ma risulterà comunque molto morbido. Non lavoratelo troppo, la maglia glutinica continuerà a formarsi con le pieghe.

Riponetelo in una ciotola a riposare per mezzora.

A questo punto unite la Quinoa germinata e incorporatela delicatamente girando l’impasto in ciotola. Eseguite due pieghe a distanza di mezzora. L’impasto inizierà a lievitare anche durante le pieghe, aspettate comunque che cresca di circa il 30-40% (non il solito raddoppio quindi). Rovesciatelo sul piano non infarinato, cospargetelo di farina, copritelo e lasciatelo riposare per mezzora.

Dividetelo in due o tre, dipende dalle dimensioni dei vostri cestini da lievitazione. Io l’ho diviso in due per fare due pagnotte. Quindi, dicevo, dividete l’impasto, arrotondate leggermente utilizzando il tarocco e lasciate riposare un’altra mezzora. Passato questo tempo, rovesciate le preforme e formate a filone o a pagnotta, se vi rendete conto che l’impasto non ha abbastanza tenacia, fate qualche piega di formatura in più. Riponete nei cestini da lievitazione ben infarinati di farina di riso o semola e lasciate raddoppiare. Se volete, prima di mettere nei cestini passate le forme nella Quinoa non germinata.

Appena saranno raddoppiati, ribaltate sulla pala, tagliate e infornate a 250 °C con vapore e pietra refrattaria ben calda, per 15 minuti, poi levate il vapore e abbassate a 220 °C fino a fine cottura. Gli ultimi a 10 minuti a 210 °C e a spiffero.

Stefano Pibi

Panini per Hamburger con Lievito Madre

Avete comprato della balla carne, magari di Chianina, e desiderate farvela ben arrostita ad Hamburger? Magari un poco spaziato al peperoncino ed al cumino? E con quella bella salsina all’aglio o magari quella Barbeque? Con Insalatina pomodorino e … no il cetriolo non piace a nessuno… o no?
E vi manca soltanto quel bel Panino Morbido e Gustoso con i semini di Sesamo sopra che rende il piacere di addentare questa creatura… un piacere sopraffino?


Bene allora LEVATE MANO ( Togliete di mezzo questa ricetta).
Meglio guardare quella a cui mi sono ispirata io della Jedi Lucia Ambrosio del Blog Dal Dolce al Salato con Lucia. 

Ho cambiato un poco la ricetta ma in fin dei conti… le sperimentazioni vanno tutte a Lucia!
Li ho anche provati mettendeo 50 grammi di farro e 50 di segale.
Vengono bene comunque, quindi via alla RICETTA! 

Ebbene si questa ricetta NON SERVE!

Il piacere della Pasta Madre e’ Perverso e da Masochisti.
Voi gia’ pregustate il dolce succo della carne calda e  il bellissimo profumo del panino morbido?
E ALLORA SOFFRITE!

Perchè se impastate ORA!
Se vi va bene… sono pronti per domani sera… ma solo se avete tempo di curare la ricetta se no dovete buttar via tutto e ricominciare.

Rimandate l’acquisto della carne a quando i panini sono il lievitazione ultima.

Eccovi prima di tutto gli ingredienti

INGREDIENTI

  • 500 gr. di Farina di Grano 0
  • 40 gr. di Burro o Margarina
  • 200 ml di latte
  • 5 gr di sale
  • 50 gr. di lievito madre solido oppure 80 ml di licoli

Si inizia preparando il Water Roux, ovvero si fa gelatinificare l´amido della farina con l´acqua calda. Servono.

  • un frullino a mano, io ho visto usare questo da Sonia Peronaci e l´ho comprato subito. È semplicemente fantastico. evita ceh si attacchi tutto al fondo della pentola, costa pochissimo e va in lavastoviglie. Se non sapete dove comprarlo potete seguire questi link su AMAZON oppure ALIEXPRESS
  • Una pentolina dal fondo doppio
  • 20 gr. di farina di grano zero
  • 100 ml di acqua.

Potete preparare il Water Roux anche prima, in frigo dura circa tre giorni ed in freezer beh, direi quasi eterno.

Prendete un pentolino, un frullino o una cucchiarella e mettete dentro la vostra farina bianca (20 gr. ) e lentamente versate l’acqua fresca facendo attenzione che non si formino grumi. [ TUTTO CIO’ E’ MOLTO FACILE PER I MAESTRI MA PER NOI COMUNI MORTALI E’ STRESS PURO]

Mettete prima la farina poi mentre girate come dei forsennati aggiungete l´acqua tiepida, portate su fuoco molto moderato, alquanto timido e continuate a girare come forsennati affinche’ non attacchi e non faccia grumi  fin quando non si e’ trasformato in una massa liquidiccia, gommosa, filamentosa, gelatinosa e lo avvertite perché diventa piú difficile girare.

Setacciate la farina mentre attendete che il roux si freddi. Aggiungete il latte e il lievito, iniziate ad impastare, aggiungete il roux, il sale ed infine il burro. Impastare fino a ceh non sia tutto bello liscio ed elastico.

A questo punto mettete in frigo e dimenticatevelo fino al giorno dopo.

Tirate fuori l´impasto dal frigo, fatelo acclimatare e dividete il tutto in panetti da 180 gr, il peso e’ arbitrario, io li ho fatti piú piccini ma il vero panino da Hamburger è da 180gr.

Ricordatevi che se volete dei bei panini rotondi fate:
-1 giro di pieghe a tre
– 1 chiusura a fazzoletto della pagnottella
– pirlatura varia ed eventuale ( che a me questa parola fa ridere da matti)

Fatto?
FATTO !

Sono le 6 del pomeriggio…  se tutto e’ andato secondo i piani i paninelli sono raddoppiati in volume, se no.. avete sbagliato tutto e’ il caso di praticare ancora l’esercizio “faccio panuozzo con LIEVITO OSCURO”da A a Z     ed  eventualmente Cambiare Menu’.

Scaldate il frono a 220 gradi.

Mettete un pentolino con acqua bollente che vi fará del vapore nel forno.
Poca acqua, deve consumarsi nel giro di 10-15 minuti.
A temperatura raggiunta infornate i panini.
Abbassare la temperatura a 180 gradi dopo 10 minuti e fate cuocere per non piu’ di 40 minuti totali. Se iniziano a scurirsi troppo coprire con carta argentata ed attendere la cottura.

Panini piú piccoli necessitano di meno tempo di cottura.

Fateli raffreddare, e mangiateli come piú vi piace.

BUON APPETITO

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Pagnotta dall´odore inebriante con segale, farro e grano

Questa pagnotta vi é costata circa 12 diottrie per decifrare il mio”pizzino” la nota della ricetta scritta da me in un misto di lingue improponibili.

Quindi ve la devo.

E´ sicuramente una ricetta certificata perché siamo alla quarta volta che la faccio identica e quindi é sicuramente ottima. Ed ha un lato positivo. La segale che normalmente rende il pane come un mattone di laterizio si mischia bene alla farina debole di farro e alla poc farina di grano che rende il pane piú areato.

INGREDIENTI per una pagnotta grande o due piccole con lievito di birra

  • 5 gr di lievito di birra anche meno
  • 750 ml di acqua
  • 280 gr di farina di segale integrale
  • 380 gr di farina di farro 0
  • 200 gr di farina di grano 0
  • 10 gr di malto d´orzo
  • 15-20 gr di sale

sciogliere il lievito nell´acqua. Mettere in un contenitore grande le farine e mischiarle gentilmente con le mani. Questo processo é altamente soddisfacente e porta assuefazione. Io uso una ciotolona enorme dove faccio gli impasti a mano e mi trovo divinamente. Piu´o meno é questa qui.

Aggiungere al centro il malto e il sale quindi iniziare a versare l´acqua lentamente e fare assorbire. L´impasto risulta molto appiccicoso e difficile da gestire ma bisogna impastarlo per bene con le pieghe Stretch and Fold.

Fare almeno tre serie di pieghe e 10 minuti di riposo poi mettere l´impasto in frigo e farlo maturare.

Il tempo passato a maturare veramente determina l´alveolatura finale.

Tirare fuori la vostra pagnotta dopo un due ore, tagliarla in due pezzi o come si preferisce e darle la forma definitiva.

A questo punto io ho messo le mie pagnotte nei contenitori di ceramica della Römertopf che adoro tantissimo e li ho chiusi in buste di lastica per evitare che si secchino.

Il profumo inebriante proviene dal burro che dovete strofinare leggermente sui conteniotori per evitare che le pagnotte si attacchino. Leggero strato di burro e farina sopra come per le torte. Risultato perfetto.

Potete comprare le ciotole o i contenitori in ceramica per il pane da Amazon seguendo i link, il blog, se comprerete,guadagnerá qualche centesimo perché i link sono del sistema Amazon Affiliate.

Per la cottura procedere a fuoco caldo 220 per circa 45 minuti. Poi estrarre la pagnotta e metterla sulla griglia del forno caldo e lasciare il tutto dentro con lo sportello socchiuso in modo che si raffreddi lentamente.

Che la forza del lievito sia con voi!

Buon Appetito

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Pane Montanaro

Questo post e’ costato a livello sociale l’uccisione di una tazza, un gabinetto contaminato, l’uccisione di un lupo di cappuccetto rosso, la distruzione di un castello di lego, 20 di FATE I BRAVI verso l’altra stanza, 5 di SMETTETELA, 2 angoli della punizione e un pavimento bagnato. 
Poi si e’ alzato Jabba e tutto e’ tornato tranquillo.

Il pane di Segale e’ notoriamente famoso per essere un MATTONE INTERGALATTICO ma far tanto bene alla salute…
La salute ne giova ma vi assicuro che l’umore no.
Mangiare un pane duro, gommoso e dal sapore molto forte che copre qualsiasi altra cosa non e’ sempre piacevole.

Quella che vi scrivo qua e’ la ricetta base.

INGREDIENTI

  • 60 gr. di Pasta Madre Solida “THE FORCE” rinfrescata.
  • 200 gr. di Segale
  • 100 gr. di Farina Forte ( io ho usato Manitoba) 
  • 100 gr di Farina 0
  • 50 gr. di Farina di Farro Bianco
  • 50 gr. di Farina Integrale 
  • 7 gr. di Sale
  • 370 ml di acqua

Sciolgo nell’acqua tiepida la pm.
La metto nella ciotola e sbatacchio bene bene come se volessi fare una frittata.
Uso 25 ml di acqua.
Poi inserisco tutte le farine e il sale.
Impastare ma la presenza della segale rende tutto l´impasto piú appiccioso. Prendo l’impasto lo metto in frigo e ce lo lascio fino al giorno dopo.
Tempo variabile.

Sicuramente la manitoba gioca un gioco anche nella resistenza dell’impasto in frigo per piu’ ore senza inacidire. Quindi e’ questione di esperimenti anche in questo.
Io ho fatto il pane alle 10 di sera e l’ho tirato fuori dal frigo intorno alla stessa ore di mattina.
Fatto acclimatare poi con l’aiuto di poca farina ( perche’ senza per me e’ impossibile) ho fatto il primo giro di pieghe. Poi ogni 45 minuti circa.

Messa in forma e in cestino intorno alle 13.00.

Se volete dargli una forma speciale provate il CESTINO TRIANGOLARE o comunque se ancora vi servono i Cestini date un´occhiata qui su AMAZON. Questo blog partecipa al programma Amazon affilaite quindi se comprerete qualcosa questo blog guadagnerá qualche centesimo per permettersi di scrivere ancora nuove ricette.

CESTINI AMAZON


Perfetto ore quasi 17.00
Infornato a 160 gradi in salita a 220 Poi discesa a 180 per totale di 45 minuti.
Ed eccolo qua.

Buon Appetito

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Körnerbrot – Pane senza farina o lievito

Se il pane con le noci é ancora pane, ( vedi discussione del 19.03.2019 sulla nostra pagina), e allora possiamo chiamare pane anche questa ricetta che non prevede l´uso della farina o del lievito.

Il sapore é molto controverso. La persona che me l´ha data logicamente ne va molto ghiotta ma io personalmente non l´ho amato. E´sicuramente nutrientissimo e fa sicuramente molto bene ma non é il mio gusto. Tuttavia in Germania é normalissimo trovarlo sulle tavole e sopratutto a colazione. Eventualmente lo proveró aggiungendo il mix di semi ad una farina integrale e di segale, per oggi vi riporto la ricetta per come mi é stata passata dalla mia amica che lavora presso la panetteria del villaggio.

INGREDIENTI

  • 50 gr. di semi di Zucca BIO
  • 100 gr. di semi di Girasole BIO
  • 100 gr. semi di Lino
  • 70 gr. di mandorle BIO
  • 100 gr. di semi di Chia
  • 100 gr. di fiocchi di avena o fiocchi di riso
  • un cucchiaino di finocchietto
  • un cucciaino di polvere di cumino
  • un pizzico di sale
  • 20 gr di bucce di Pisillium
  • 20 ml di olio
  • 550 ml di acqua

Ora parliamone, le Bucce di Pisillium chi ne ha mai sentito parlare? Qui si trovano al supermercato normalmente ma essendo solo venti grammi potete anche evitarli. Tuttavia la loro presenza aiuta a legare tutti gli ingredienti. Credo che in Italia si trovino solo in farmacia? Ho messo per questo i vari link ad Amazon che li vende. Sono link di affilaite quindi é possibile che se ovemai comprate qualcosa io guadagneró 2 centesimi, wow che vita.

Mischiate tutti i semi e gli aromi insieme. Quindi aggiungete l´olio e mischiate.

Versate sul composto l´acqua che deve essere bollente e mischiate il tutto.

Intanto avete preparato la cassetta bagnandola e mettendo la carta da forno bagnata tutto intorno. Potete mettere anche dei semi di sesamo sotto in modo che quando tirerete fuori il pane sembrerá stupendamente decorato.

Versate il composto nella cassetta e lasciate riposare minom quattro ore, tutta la notte non guasta. I semi in questo caso si allargano ed assorbono bene l´umiditá.

Fate scaldare il forno a 180 gradi e cuocete per 40 minuti. Poi prendete la cassetta, rivoltate il pane sulla griglia, togliete la carta da forno e fate cuocere altri 20 minuti. Se al termine di quest´ora il pane risulta ancora umido potete allungare la cottura fino a che non vi risulti giusto.

Fate freddare bene prima di affettare e buon appetito!

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Pane con germogli di lenticchie

Questo Pane nasce da una simpaticissima chiacchierata con il grande, ma che dico grande, grandissimo STEFANO PIBI.

Circa 4 anni fa, per cercare di aiutare le donne dell´Equador, lanciammo l´idea di creare una ricetta per pane che usasse la quinoa. In quel caso Stefano ci regaló la ricetta del pane con i germogli di quinoa.

Oggi, #fridayforfortune, invece vogliamo aiutare la terra scegliendo delle farine locali a km0 e nel nostro caso. al posto di importare dal lontanissimo Equador, al quinoa, la ricetta prevede delle italianissime lenticchie.

Ad oggi 15 Marzo 2019, non ci sono ancora foto del pane perché la sfida é stata lanciata ieri sera.

Le lenticchie sono state messe a bagno per preparare i germogli e sarei felicissima di vedere molti di voi provare a preparare un pane che non solo sará un GRANDE PANE ma anche un Pane che crea una speranza in piú. Aiuta la natura, la terra e il nostro futuro.

Ecco la ricetta di Stefano Pibi:

Inizierei con le lenticchie che, peraltro, contengono un potente anti nutriente l’acido fitico che però viene inibito proprio dalla germinazione

INGREDIENTI

  • 150 gr di Lievito Madre in Coltura Liquida al 100% di idratazione, rinfrescata da 3 ore;
  • 800 gr di farina tipo 1 o 2 di buona qualità e di media forza;
  • 200 gr di farina tipo 0 di media forza;
  • 650-750 gr di acqua;
  • 25 gr di sale marino integrale;
  • 300 gr di lenticchie germinate;

PROCEDIMENTO

 Per fare questo pane, vi servono le lenticchie germinate, per cui, tre o quattro giorni prima, mettete ammollo circa 250 gr di lenticchie in abbondante acqua. Lasciatecela per 4-6 ore, dopodiché scolatela e mettetela in una teglia ricoperta di carta forno. Spargete bene e rimestatela una volta al giorno per tre o quattro giorni, fino a che non inizierà a germinare, bagnatela spesso, tenderà a asciugarsi. Il processo di germinazione inibirà l’acido fitico. Vi accorgerete che le lenticchie sono pronte appena inizieranno a tirar fuori una puntina bianca. Non aspettate che facciano le foglie 

😀 
A questo punto, rosolatela con cipolla, erbette fresche, alloro, aglio, olio, pomodoro secco (per i non vegan, se volete metterci anche salsiccia o pancetta, non sbaglierete). Adesso potete mangiarla o usarla per il pane… visto che siamo qui per il pane, andiamo avanti 

😀
Rinfrescate la vostra pasta madre, mi raccomando, lasciate perdere esuberi e quant’altro, il vostro lievito naturale deve essere in forma, equilibrato e non acido, se non siete sicuri, ripetete il rinfresco!
Mettete in planetaria le farine miscelate e 600 gr di acqua e lasciate in idrolisi 15-30 minuti. Trascorso questo tempo unite il lievito madre, impastate, unite il sale e piano piano gli altri 50 gr di acqua. L’impasto incorderà subito. Non lavoratelo troppo, la maglia glutinica continuerà a formarsi con le pieghe. Riponetelo in una ciotola a riposare per mezzora. A questo punto unite le lenticchie e incorporatele delicatamente girando l’impasto in ciotola. Eseguite due pieghe a distanza di mezzora. L’impasto inizierà a lievitare anche durante le pieghe, aspettate comunque che cresca di circa il 30-40% (non il solito raddoppio quindi). Rovesciatelo sul piano non infarinato, cospargetelo di farina, copritelo e lasciatelo riposare per mezzora.

Se il pane é speciale perché limitarsi ad un cestino normale.
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A questo punto, dividetelo in due o tre, dipende dalle dimensioni dei vostri cestini da lievitazione, arrotondate leggermente utilizzando il tarocco e lasciate riposare un’altra mezzora. Passato questo tempo, rovesciate le preforme e formate a filone o a pagnotta. Riponete nei cestini da lievitazione ben infarinati di farina di riso o semola e lasciate raddoppiare. Se volete, prima di mettere nei cestini passate le forme in un po’ di crusca. Appena saranno raddoppiati, ribaltate sulla pala, tagliate e infornate a 250 °C con vapore e pietra refrattaria ben calda, per 15 minuti, poi levate il vapore e abbassate a 220 °C fino a fine cottura. Gli ultimi a 10 minuti a 210 °C e a spiffero.

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Il forno sul fornello- Il fornetto Estense o Fornetto Versilia

Domani, 15 Marzo 2019, gli studenti di tutto il mondo scipereranno con Greta Thumberg, giovanissima attivista, per ricordare come il mondo abbia bisogno della nostra immediata azione per fermare il riscaldamento globale e assicurare un futuro alle generazioni future.

Io sono sempre in prima linea se si parla di natura, rispetto degli animali e futuro del pianeta. Anche sulla mia pagina FB potete trovare molti post sull´uso eccessivo della plastica e sul miglior metodo per inquinare il meno possibile.

Ognuno di noi ha un´impronta sul pianeta, lascia il segno. Io cerco con le mie scelte quotidiane di lasciare un segno piú piccolo possibile e di aiutare gli altri a capire l´importanza delle scelte individuali sui grandi temi dell´umanitá.

Finito il prambolo.

Cosa possiamo fare noi per efficacemente ridurre il nostro impatto ambientale quando prepariamo il pane?

Possiamo scegliere farine biologiche e a chilometro zero. Potrei ordinare farine dal sud Italia, ottime ed eccellenti ma il mulino dietro casa a Sank Johann in Tirol fa delle farine ugualmente buone e biologiche. Cerco di scegliere locale e non far fare chilometri e chilometri alle mie farine solo per lo sfizio di infornare una cosa diversa.

Ma sopratutto il FORNO!

Ok qui in Austria siamo molto avanti con l´energia solare. Quasi tutti hanno i pannelli solari e lo stato rimborsa quasi l´80% della spesa. Ma non in casa mia… qui siamo schiavi dellénergia e non abbiamo nemmeno il Gas. La cablatura del Gas non esiste in Austria. Quindi mi sento colpevole ogni volta che accendo il forno.

E´per questo che oggi spendo 10 minuti per scrivervi di questo oggetto MAGNIFICO!

Il FORNETTO ESTENSE

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Il fornetto estense o versilia non é che una pentola, chiusa, nella quale si adagia il vostro pane o la vostra torta o qualsiasi altra cosa voi siate abituati a cucinare in forno. L´unica vera differenza é che… va sulla fiamma direttamente!

Quidni al posto di usare l´energia elettrica del vostro forno state usando una risorsa naturale, il Gas, che inquina molto ma molto di meno.

Su facebook vi sono mille mila gruppi che aiutano al meglio a gestire questa meraviglia uno su tutti: IL FORNO SUL FORNELLO con piú di 38.0000 iscritti.

Dalla figura sembra complicato ma invece é facilissimo, si monta sulla base il disco, poi il supporto triangolare e sopra la prima teglia, poi si mette il supporto rettangolare e infine la seconda teglia. A chiudere vi é il coperchio.

Nei vecchi modelli manaca la fienstrella, ora si puó anche sbirciare la cottura.

Quindi fatevi un regalo, inquinate meno e spendete questi 50 euro di fornetto e 50 euro in meno di elettricitá. Dopo un paio di prove avrete un pane perfetto e non ritornerete mai al vecchio forno.

Questo é un modello leggeremtne piú economico: CLICK AL LINK

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Pane di Segale e Grano Bio

Un pane sano, bello, buono e che fa bene.

La segale ha moltissime qualitá. E´una farina a basso contenuto di glutine, ha molte fibre e aiuta a ridurre il colesterolo in eccesso. Ha un basso indice glicemico che la rende adatta a chi soffre di glicemia e aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. La farina di segale inoltre é ricca di potassio, di vitamina B, magnesio, calcio e fosforo.

Il problema é che non é facile fare un buon pane che non assomigli a un mattone in laterizio. La segale non avendo molto glutine, non fa i buchi, gonfia poco e risulta spugnosa e … gommosa alla masticazione.

Ma perché soffrire se si puó invece fare il pane a casa unendo una eccellente farina di segale integrale biologica a una eccellente farina di grano biologico?

Il trucco sta nelle proporzioni. Se la segale é maggiore del grano si va verso l´opus reticulatum romano. Ovvero un pane piú adatto alla costruzione edilizia che all´alimentazione. Se ci si mantiene in una proporzione 40% – 60% si riesce a mangiare ed anche a godersela questa segale.

Niente toglie che un pane al 100% di segale fatto bene sia ottimo! Io ancora devo trovarlo. Qua si mischia sempre con altre farine e semi. Alcuni mattoni sono eccellenti. Morbidi spugnosi addirittura con le verdure dentro. Quando li faccio ve li listo qui sotto.

Se questa lista é ancora vuota dovrete aspettare se no, CLIKKATE per i MATTONI di QUALITA´.

  • 1) Attendere Prego…

Per questo pane mi sono tenuta cauta ma ho introdotto delle varianti al solito impasto. Potevo fare di meglio, e sperimenteró ancora l´uso del frigo con questa ricetta ma per ora:

INGREDIENTI

La sera prima di andare a letto si rinfresca il lievito creando un prefermento alla Pat Pan di Pane.

  • 100 ml di licoli direttamente dal frigo
  • 100 ml di acqua
  • 100 gr di farina di segale integrale

La mattina dopo troverete il vostro prefermetno fare delle feste pazzesche e vi rallegrera´sapere che prima ancora del caffé vi metterete ad impastare! Quindi alle ore 7 del mattine impastate questi ingredienti.

  • 200 gr di farina di segale biologica
  • 300 gr di farina di grano 0 biologica
  • 300 ml di prefermento
  • 300 ml di acqua
  • un cucchiaino di malto d´orzo
  • 10 gr di Sale

Inutile impastare tanto o cercare di fare incordare molto l´impasto. E´segale. Rimarrá appiccicosa e slegata. Maneggiate senza troppe pretese, le pieghe fatele con una mano bagnata direttamente in ciotola e mettetela a riposare per circa 4 ore.

Quando avrá raddoppiato, con l´aiuto di molta farina sulla spianatoia, date la forma desiderata ed inseritela nel cestino per la lievitazione.

Non avete ancora il MITICO CESTINO TRIANGOLARE? Ecco come comprarlo su AMAZON.

Io ne sono talmente innammorata che credo faró un CESTINO GIVEAWAY.

Al raddoppio, infornate in forno molto caldo, dai 220 ai 250 gradi in discesa fino a 180 gradi. Nel mio forno bastano 40 minuti. Lascio raffreddare sempre in forno con lo sportello aperto in modo da avere una crosta piú croccante e meno umido.

Che la FORZA dell´ACQUA E DELLA FARINA SIA CON VOI e con il CESTINO TRIANGOLARE.

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