Pane con germogli di lenticchie

Questo Pane nasce da una simpaticissima chiacchierata con il grande, ma che dico grande, grandissimo STEFANO PIBI.

Circa 4 anni fa, per cercare di aiutare le donne dell´Equador, lanciammo l´idea di creare una ricetta per pane che usasse la quinoa. In quel caso Stefano ci regaló la ricetta del pane con i germogli di quinoa.

Oggi, #fridayforfortune, invece vogliamo aiutare la terra scegliendo delle farine locali a km0 e nel nostro caso. al posto di importare dal lontanissimo Equador, al quinoa, la ricetta prevede delle italianissime lenticchie.

Ad oggi 15 Marzo 2019, non ci sono ancora foto del pane perché la sfida é stata lanciata ieri sera.

Le lenticchie sono state messe a bagno per preparare i germogli e sarei felicissima di vedere molti di voi provare a preparare un pane che non solo sará un GRANDE PANE ma anche un Pane che crea una speranza in piú. Aiuta la natura, la terra e il nostro futuro.

Ecco la ricetta di Stefano Pibi:

Inizierei con le lenticchie che, peraltro, contengono un potente anti nutriente l’acido fitico che però viene inibito proprio dalla germinazione

INGREDIENTI

  • 150 gr di Lievito Madre in Coltura Liquida al 100% di idratazione, rinfrescata da 3 ore;
  • 800 gr di farina tipo 1 o 2 di buona qualità e di media forza;
  • 200 gr di farina tipo 0 di media forza;
  • 650-750 gr di acqua;
  • 25 gr di sale marino integrale;
  • 300 gr di lenticchie germinate;

PROCEDIMENTO

 Per fare questo pane, vi servono le lenticchie germinate, per cui, tre o quattro giorni prima, mettete ammollo circa 250 gr di lenticchie in abbondante acqua. Lasciatecela per 4-6 ore, dopodiché scolatela e mettetela in una teglia ricoperta di carta forno. Spargete bene e rimestatela una volta al giorno per tre o quattro giorni, fino a che non inizierà a germinare, bagnatela spesso, tenderà a asciugarsi. Il processo di germinazione inibirà l’acido fitico. Vi accorgerete che le lenticchie sono pronte appena inizieranno a tirar fuori una puntina bianca. Non aspettate che facciano le foglie 

😀 
A questo punto, rosolatela con cipolla, erbette fresche, alloro, aglio, olio, pomodoro secco (per i non vegan, se volete metterci anche salsiccia o pancetta, non sbaglierete). Adesso potete mangiarla o usarla per il pane… visto che siamo qui per il pane, andiamo avanti 

😀
Rinfrescate la vostra pasta madre, mi raccomando, lasciate perdere esuberi e quant’altro, il vostro lievito naturale deve essere in forma, equilibrato e non acido, se non siete sicuri, ripetete il rinfresco!
Mettete in planetaria le farine miscelate e 600 gr di acqua e lasciate in idrolisi 15-30 minuti. Trascorso questo tempo unite il lievito madre, impastate, unite il sale e piano piano gli altri 50 gr di acqua. L’impasto incorderà subito. Non lavoratelo troppo, la maglia glutinica continuerà a formarsi con le pieghe. Riponetelo in una ciotola a riposare per mezzora. A questo punto unite le lenticchie e incorporatele delicatamente girando l’impasto in ciotola. Eseguite due pieghe a distanza di mezzora. L’impasto inizierà a lievitare anche durante le pieghe, aspettate comunque che cresca di circa il 30-40% (non il solito raddoppio quindi). Rovesciatelo sul piano non infarinato, cospargetelo di farina, copritelo e lasciatelo riposare per mezzora.

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A questo punto, dividetelo in due o tre, dipende dalle dimensioni dei vostri cestini da lievitazione, arrotondate leggermente utilizzando il tarocco e lasciate riposare un’altra mezzora. Passato questo tempo, rovesciate le preforme e formate a filone o a pagnotta. Riponete nei cestini da lievitazione ben infarinati di farina di riso o semola e lasciate raddoppiare. Se volete, prima di mettere nei cestini passate le forme in un po’ di crusca. Appena saranno raddoppiati, ribaltate sulla pala, tagliate e infornate a 250 °C con vapore e pietra refrattaria ben calda, per 15 minuti, poi levate il vapore e abbassate a 220 °C fino a fine cottura. Gli ultimi a 10 minuti a 210 °C e a spiffero.

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