Challa – Brioche Intrecciata

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La via della FORZA e’ lunga e seminata di insidie.

Si puo’ cercare di imparare da altri Jedi i trucchi per gestirla al meglio ma solo la pratica, la meditazione, e l’attesa rende i suoi frutti e da semlice Padawan si puo’ diventare Jedi.

Insomma.

Se non avete tempo la pasta madre non fa per voi.

Meglio il vecchio amico saccharomyces cervisiae chiamato dai suoi amici lievito di BIRRA.

Poiché tra poco é PASQUA bisogna allenarsi nei dolci Pasquali

Tutti si cimentano con le Colombe bianche e glassate alla perfezione.

La Challah é il Pane delle feste Religiose Ebraiche.

Ma non per Pasqua

Ecco il mio impasto Challah riempito di gocce di cioccolato.

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Io le ho trovate per caso da un rigattiere qua in austria, una era sbeccata, quindi me le ha date entrambe a 20 euro. Le uso sempre.

Il prezzo é intorno ai 20 euro ognuna. E sono eterne. A meno che non vi cadano a terra!


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Il pane resta umido e non brucia. E questa Challah é cresciuta protetta e alta. Fantastica.

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Se lo guardate bene dovrebbe ricordarvi l´anello di Salomone.

Questa ricetta mi é stata data da una Signora Ebrea su un gruppo FB.

Riporto le dosi come lei me le ha date ma consiglio vivamente di farne mezza dose perché cresce a dismisura.

Quindi ho studiato ben bene la situazione ed ecco qua una buona ricetta per fare o

1 GRANDE CHALLAH

o

2 MEDI CHALLAH

o circa una 20ina di Piccole Challine ching chung chang

INGREDIENTI

85 gr. di Pasta Madre Solida Matura ( rinfrescata e raddoppiata prima dell’impasto)

450 gr di Farina ( 200 Manitoba, 100 Farina 0,  100 Integrale e 50 Farro)

4 uova ( 3 solo i rossi e 1 intero)

320 ml circa di acqua

80 gr. di zucchero ( ma dipende quanto dolce la volete, questo ingrediente puo’ variare a gusto)

1 cucchiaino di malto

7 gr. di sale

20 ml olio di semi ( nel mio caso oliva, ma puo’ essere girasole o colza o quello che preferite)

PREPARAZIONE

Impastate  due terzi della farina con la pasta madre e 2/3 dell’acqua.

Attenzione. L’umidita’ del vostro impasto e’ variabile in base al tipo di farina che usate.

Cercate di fare un primo impasto non molto appiccicoso quindi consiglio prima di tutto di usare 1/3 dell’acqua per sciogliere bene il lievito madre. Quindi aggiungete la farina a pioggia lentamente e fate incordare aggiungendo l’eventuale acqua necessaria.

Segnatevi quanta acqua avete aggiunto. E tenetelo a mente.

Mettete il panetto cosi’ formato a riposare per 1 ora fuori dal frigo.

Poi inseritelo in frigo e dimenticatelo fino all’indomani.

Nessun problema se non e’ cresciuto. Tranquilli. I lieviti han fatto di sicuro il loro lavoro.

Prendete il panetto, fatelo acclimatare, mettetelo nell’impastatrice ed aggiungeteci il restante degli ingredienti tra cui le uova e alla fine, quando tutto e’ ben incordato, fermate l’impastatrice, fate riposare per 10 minuti e poi, quando il glutine dell’impasto si sara’ rilassato, inserite lentamente il restante dell’acqua.

L’impasto deve risultare appccicoso ma incordato.

Non esagerate con l’acqua, ma ricordate che volete un impasto ben idratato.

Prendete l’impasto, mettetelo a riposare in una ciotola oliata, a temperatura ambiente.

Per tre volte, ogni 45 minuti fate delle pieghe in ciotola per dare forza all’impasto.

Bagnatevi le mani di acqua e tirate i lembi dell’impasto dall’esterno verso l’interno.

Dopo queste pieghe l’impasto dovra’ crescere e raddoppiare.

Ci mettera’ circa 3 ore o anche meno.

Quando e’ raddoppiato. Capovolgetelo sul piano da lavoro.

Quando le striscie saranno pronte, o le imbottite come ho fatto io, a vostra scelta o le lasciate semplici e quindi, chiudete a pacchetto, fate incollare bene i lembi facendo pressione, arrotolate il tutto riformando un cilindro ed intrecciatele.

Fate delle palline.

Bagnatevi le mani di olio.

Stirate ogni pallina con le mani formando delle striscioline.

Usate sempre tanto olio, sia sul piano da lavoro che sulle mani.

Quando le striscie saranno pronte, intrecciatele.

In generale sappiate che una Challah di 6 strisce cresce e si alza di piu’ di una a 3.

La vostra Challah e’ pronta.

Mettetela sulla carta da forno e attendete che raddoppi.

Forse ci vorra’ un’oretta o forse due.

Raddoppiata spennellatela di rosso d’uovo e latte, oppure, per chi non ama l’odore dell’uovo, latte e zucchero.

Infornatela con forno caldo a 220 gradi.

Abbassate la temperatura del forno a 180.

Attendete 10 minuti quindi tirate la challah fuori e rispalmate il composto di uovo e latte, o, latte e zucchero nelle parti che vi sembrano non bagnate.

Rinfilate la Challah in forno e cuocete a 180 gradi per altri 30 minuti.

Se si scurisce troppo, coprite con carta argentata.

Il cuore della brioche deve raggiungere tra i 95 e 100 gradi.

Quindi e’ pronta.

E’ meglio se la temperatura interna si arresta a 97 gradi.

Come fare a misurare la temperatura interna?

Con un termomentro a Punta.

É cosí sensibile che mia mamma lo usa anche per misurare la temperatura nelle stanze di casa e lamentarsi che in Tirolo fa freddo e che io non riscaldo casa a sufficienza.

Questo qui é il mio. Si vede?

Il link é di Amazon affiliate, quindi se decidete di acquistarlo ricordate che state dando alla mia mamma un motivo in piú per usarlo, perché é buono ed affidabile, e state donando un soldo galattico a questo Jedi che scrive.

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La Challah restera’ morbida per piu’ tempo e non si secchera’ come pane raffermo.

Fate raffreddare.

Se ci riuscite.

E buon appetito.

La vostra fatica sara’ ripagata dalla bonta’ e dalla bellezza del leivitato.

CHE LA FORZA DEL LIEVITO MADRE SIA CON VOI !

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